E’ stato uno dei film più apprezzati della recente Mostra del Cinema di Venezia, nella sezione in Concorso, vincitore del premio Coppa Volpi per miglior attore a Kamel El Basha. Un film emozionante, La regia perfetta è coadiuvata da un’ottima sceneggiatura.”L’insulto” è il candidato libanese alla nomination agli Oscar 2018 nella categoria Miglior Film Straniero e mai premio sarebbe così meritato per la lucidità e l’ecumenicità della narrazione.

Non è la prima volta che il giovane regista Ziad Doueiri racconta il conflitto tra religioni prendendo le mosse da piccole storie. L’ha fatto nella sua opera prima “West Beyrouth”, e in “The Attack” del 2013 bandito dal Libano per avere nel cast degli attori israeliani. Anche in questo caso la scelta degli interpreti non è affatto casuale, poiché Toni/Abdel Karam è un cristiano e il suo contendente Yasser/Kamel El Basha è palestinese. Eppure entrambi sono profughi in casa loro per ragioni diverse. Con queste premesse il regista riesce a colpire sin dall’inizio il cuore dello spettatore.

La piccola disputa, nata dalla banale acqua caduta dal balcone, è la miccia di una bomba a orologeria che esplode letteralmente con una frase detta da Toni: Ariel Sharon avrebbe dovuto uccidervi tutti.
Il film di Doueiri è in continuo crescendo anche grazie allo stato di grazia dei due interpreti principali in sintonia perfetta. Il passaggio all’aula di tribunale è all’insegna di continui colpi di scena, a cominciare dalla scoperta che i due avvocati delle controparti sono padre e figlia.

Genere: Drammatico

Regia: Ziad Doueiri

Durata: 110 min

Attori: Adel Karam, Kamel El Basha, Camille Salameh, Rita Hayek

Orario:
Feriali e festivi 16,30-18,30-21,00
Lunedì chiuso