cinema settebello

LADY MACBETH
Lady Macbeth è una piccola perla da non sottovalutare ed è un esordio davvero difficile da dimenticare. Dietro la macchina da presa c’è William Oldroyd, noto regista teatrale londinese, mentre la sceneggiatura è di un’altra esordiente, Alice Birch, folgorata dalla lettura di una romanzo breve russo del 1865. Lady Macbeth si apre come un quieto e un po’ sonnolento film in costume, forzandoci a vivere con la sua giovane protagonista (interpretata dalla promettente Florence Pugh) la vita tediosa a lei destinata, capace di togliere ogni energia nel lento ripetersi del nulla a cui è destinata. Il regista William Oldroyd sa però il fatto suo e, via via che la vicenda si tinge di tinte nerissime e violente, non perde il suo magistrale tocco elegante, a metà strada tra Alfred Hitchcock e Jane Champion. Lady Macbeth a differenza dei grandi kolossal o dei thriller un po’ morbosi sa di non aver bisogno di urlare o forzare la mano, perché la sua luciferina e amorale protagonista con una silenziosa occhiata può gelare lo spettatore sulla poltroncina del cinema. E’un esordio memorabile e un costume drama di grande qualità, come non se ne vedevano da molti mesi.


Lady Macbeth

Genere: Drammatico

Regia: William Oldroyd

Orario:
Feriali 21,00
Sabato e domenica
16,30-18,30-21,00

Durata: 89 min

La giovane Katherine vive reclusa in un gelido palazzo isolato nella campagna, inchiodata da un matrimonio di convenienza, evitata dal marito, disinteressato a lei, e tormentata dal suocero che vuole un erede. La noia estrema e la solitudine forzata spingono Katherine, durante una lunga assenza del marito, a avventurarsi tra i lavoratori al loro servizio e ad avviare una relazione appassionata con uno stalliere senza scrupoli. Decisa a non separarsi mai da lui, folle d’amore e non solo, Katherine è pronta a liberarsi di chiunque si frapponga tra lei e la sua libertà di amare chi vuole.

Ispirato ad un racconto del russo Nikolaj Leskov, “Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk”, modificato radicalmente nell’ultima parte e in alcuni presupposti, e ambientato nel nord dell’Inghilterra, il film di William Oldroyd è un debutto piuttosto impressionante, tanto per la forza del suo impianto visivo quanto per quella del carattere al centro del film.

Ritratto di una dark lady ingenua e perversa, Lady Macbeth ci presenta la giovane Katherine come una donna piena di vita e di sensualità, dolorosamente ignorata dall’uomo dal cui padre è stata comprata (scambiata, com’è consuetudine, per un terreno) e costretta a reprimere il proprio desiderio fino alla soglia della depressione. Sullo sfondo, splendido e ironico, di un maniero ottocentesco di sobria ed affascinante eleganza, fotografato come in una serie non interrotta di dipinti fiamminghi, nelle più suggestive condizioni di luce naturale e di candela, la vittima si trasforma in algida, spietata carnefice. La sua fame si fa ingordigia, la sua determinazione follia, la sua parola recitazione. 

Copyright © 2015 - KHAIROS SRL