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PARIGI PUO’ ATTENDERE
E’ il primo film narrativo di Eleanor Coppola, conosciuta soprattutto per il documentario Viaggio all’inferno (1991) oltre ad essere sposata col celeberrimo regista. Ella riesce a dimostrare la totale indipendenza artistica dal marito proponendo un film elegante, a tratti ironico, un fine collage di sentimenti e piccoli dettagli racchiusi nell’obiettivo di una macchina fotografica Buona parte del cast tecnico è composto da donne, tra cui fotografia (Crystel Fournier), colonna sonora (Laura Karpman,vincitrice di vari grammmy award), costumi (Milena Canonero,pluripremiata agli oscar) e scenografie (Anne Seibella, art director di Marie Antoinette di Sofia Coppola, regista figlia di Eleanor e Francis Coppola ). Con Diane Lane,Alec Baldwin e Arnaud Viard.


Parigi può attendere

Genere: Commedia, drammatico, sentimentale

Regia: Eleanor Coppola

Orario:
Feriali 21,00
Sabato e domenica
16,30-18,30-21,00

Durata: 92 min

Anne ha un marito distratto e una vita ‘in secondo piano’. Il palcoscenico è destinato a Michael, produttore hollywoodiano di passaggio a Cannes e diretto a Budapest, per sopraggiunto impegno. Anne decide diversamente, congeda il consorte e sceglie Parigi. Jacques, partner francese e charmant di Michael, si offre di accompagnarla nel viaggio a bordo della sua vecchia Peugeot, una decappottabile blu come la riviera francese. Tra soste e picnic, formaggi e crème brûlée, ammiccamenti e grandi sorrisi, Anne e Jacques rimandano la destinazione e trovano soddisfazione nelle soste. È vero Parigi può attendere non è Due per la strada, road movie di Stanley Donen che percorre la costa e la campagna francese col piglio sfrontato da free cinema, nondimeno la romantic comedy di Eleanor Coppola, moglie di Francis, si guarda intorno, assimila i luoghi esotici e sublima il suo tempo coniugale.Versione rivisitata e sincera del viaggio intrapreso da Albert Finney e Audrey Hepburn, la signora Coppola infonde il film di suggestioni autobiografiche giocando con le ridondanze enogastronomiche e i cliché di due culture Americana all’estero, Diane Lane ‘fotografa’ e assaggia tutto.

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